“La gestione del rinnovo delle concessioni demaniali, completamente diversa da Comuni anche limitrofi, certifica purtroppo l’incertezza e la disparità di trattamento a cui sono costrette le imprese del nostro territorio, molto spesso aziende a conduzione familiare - afferma Domenico Cianci, consigliere regionale di Cambiamo! -. Ieri sera ho incontrato i balneari e raccolto il loro smarrimento per una vicenda che mette in atto forti disuguaglianze tra imprenditori di località limitrofe: in questo momento sarebbe opportuno che ogni sindaco attenda la risposta che il Governo invierà alla Commissione europea e non produca ulteriori atti amministrativi che provocherebbero decine e decine di impugnazioni singole con costi ingenti per le casse comunali. Esiste una legge dello Stato, la 145 del 2018, che estende le attuali concessioni pre Bolkestein fino al 2033: recenti sentenze dei tribunali, come quella del Tar Puglia, ne hanno confermato la piena legittimità specificando che la norma nazionale risulta vincolante per la pubblica amministrazione. Questo è l’unico punto fermo, al netto dell’avvio di una procedura di infrazione europea dalla quale si attendono evoluzioni ed effetti. In Liguria, purtroppo, alcuni concessionari si sono visti promettere e talvolta perfino concedere dai Comuni questa estensione per poi ottenerne una decisamente più breve, fino al 2022: un provvedimento che genera preoccupazione tra gli operatori e rende di fatto impossibile la pianificazione di futuri investimenti. Regione Liguria sta coordinando il Tavolo interregionale che nei giorni scorsi ha ribadito la necessità di un confronto immediato con il Governo, fino ad oggi assente, per ragionare su una riforma organica del settore, come già hanno fatto altre nazioni europee, e ottenere certezze per le imprese”.