Della Valle (FID): "Tra gli aderenti a Federazione Imprese Demaniali c’è già chi sta pensando di organizzare una manifestazione di protesta, per far arrivare più forte e chiara la voce a Salvemini".
Ancora una volta l’amministrazione Salvemini si mostra riluttante nei confronti degli imprenditori del demanio leccese. Nel corso dell’odierno consiglio comunale, appena conclusosi, la discussione sulle proroghe alle concessioni demaniali fino al 2033 ha continuato ad avere esito negativo, nonostante ci sia una chiara legge statale a favore, che dovrebbe essere rispettata. Il sindaco Salvemini invece cerca in ogni modo di ostacolare l’onesta attività di quanti per anni hanno gestito e portato avanti il proprio lido con sudore e sacrificio. Il motivo addotto oggi dal primo cittadino risiederebbe nell’indisponibilità del dirigente dell’Ufficio Demanio a prorogare per 12 anni, scegliendo così una via di mezzo (che tanto mediana non è): una proroga tecnica di soli 3 anni.
È inevitabile che l’amara reazione dei balneari non abbia tardato a farsi sentire anche ora: una categoria già appesantita dall’emergenza pandemica, e che ora si ritrova l’ennesima porta chiusa in faccia dalla casa comunale di Lecce, come può non sentirsi spogliata della propria dignità?
Queste sono le risposte dei tesserati:
«È un controsenso: Il TAR ci ha dato ragione mentre il dirigente risulta indisponibile. È evidente che il sindaco non abbia idea di cosa significhi per noi rinunciare ai propri soldi, che servono per i nostri figli, specialmente in questo periodo di crisi e di chiusure dovute al Covid, tanto lui ha utilizzato i fondi dei cittadini. Per anni, da piccolo imprenditore balneare, ho sacrificato la mia vita e quella dei miei figli per mandare avanti l’attività e ora dovrei rinunciare a quanto ho costruito, dando le chiavi alle multinazionali? E che fine fa il mio avviamento? Ho preso un lembo di sabbia abbandonato, l’ho reso accessibile a tutti, l’ho attrezzato per i disabili. L'imprenditore che voglia subentrarmi, mettendosi in gioco, mi deve dare il valore di ciò che ho realizzato in tutti questi anni! Stiamo subendo un’ingiustizia. La decisione del consiglio comunale è oltraggiosa e irrispettosa della nostra categoria».

Tra gli aderenti a Federazione Imprese Demaniali c’è già chi sta pensando di organizzare una manifestazione di protesta, per far arrivare più forte e chiara la voce a Salvemini.
Spiega il consigliere d’opposizione Gianmaria Greco: «Bocciando la mozione consiliare, presentata dal mio gruppo, per la revoca della deliberazione n.342 del 11.11.2020 e la formulazione di un indirizzo per procedere  alla concessione delle richieste di proroga per le concessioni demaniali, in applicazione a quanto stabilito dalla legge, il consiglio comunale ha perso una buona occasione per ristabilire il naturale ordine delle cose.
La decisione di prevedere una proroga tecnica triennale che non trova alcuna applicazione normativa, unitamente alle undici sentenze del TAR Lecce sfavorevoli all'amministrazione, sono indicatori evidenti dello stato confusionale con il quale l'esecutivo ha deciso di affrontare la questione».

                                                                                                         Mauro della Valle presidente FID