Balneatori preoccupati per la mancata proroga delle concessioni demaniali al 2033. Giovedì scorso incontro a Palazzo di Città tra gli operatori turistici e la sindaca Cecilia Francese.

Il 30 settembre il comune di Battipaglia deliberava un atto di indirizzo volto al rilascio delle estensioni al 2033 delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo. Giovedì scorso  i balneari hanno incontrato la sindaca Cecilia Farnese e i dirigenti dell'ufficio tecnico per chiedere  quantomeno di avviare la manifestazione d'interesse al rinnovo dei titoli,  onde evitare di ritrovarsi a maggio, termine di scadenza della copertura garantita dalla delibera della Regione Campania legata all’emergenza sanitaria, con i titoli scaduti e con 35 pratiche di concessioni demaniali tutte insieme, in piena stagione turistica, e con il rischio che molti rimangano esclusi.

«Hanno detto che staranno al nostro fianco – dice Umberto Domini, proprietario del “Miramare” – ma tra noi imprenditori c’è forte preoccupazione. Il Comune attende disposizioni regionali, ma rischiamo di arrivare a luglio senza la concessione demaniale che è la base fondamentale da cui partire, considerando che ci attende una stagione turistica probabilmente simile, e quindi fallimentare, come quella del 2020». Altri comuni del salernitano, come Eboli, Salerno, Agropoli e Capaccio, hanno concesso le proroghe. Battipaglia prende tempo e non va nella stessa direzione. «Gli operatori della balneazione hanno bisogno di certezze per programmare la propria attività per questa stagione e per i prossimi anni – commenta l’assessore allo sviluppo urbano Davide Bruno -. Nel rispetto delle norme, rafforzate dal legislatore negli ultimi mesi, abbiamo la possibilità e gli strumenti per poter garantire la proroga delle concessioni demaniali».