Il sindaco Bagnasco chiede alla Regione Liguria una linea guida ai Comuni sulle concessioni demaniali

Una linea d’azione sinergica e concreta, sotto la regia di Regione Liguria, che dia ai singoli Comuni una direttiva per affrontare in maniera univoca la spinosa questione dei rinnovi delle concessioni demaniali.
Così il sindaco Carlo Bagnasco, a fronte della situazione di incertezza normativa che sta mettendo in difficoltà il comparto turistico-balneare.

«Ho appreso che altre regioni, come la Sardegna, hanno approvato delibere esprimendo quindi un’indicazione agli enti locali - sottolinea il primo cittadino - Mi verrà fatto notare che la Sardegna sia una regione a Statuto Speciale: ebbene, non è l’unica ad aver deliberato nel merito». Il riferimento va alla Regione Campania che, con deliberazione della Giunta regionale n. 622 del 29.12.2020 ha preso atto che le concessioni demaniali marittime vigenti alla data di entrata in vigore della legge n. 145/2018 (cioè al 1° gennaio 2019) conservino la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 e pertanto, fino al 3 maggio 2021. Entro tale scadenza, a seguito della definizione della procedura d’infrazione avviata dalla Commissione europea oppure della revisione e/o delle modifiche apportate alla disciplina di settore, la giunta regionale campana si è riservata di fornire ulteriori indirizzi applicativi, sulla base delle determinazioni che saranno eventualmente assunte dal legislatore statale.

Per quanto riguarda la Regione Sardegna, il Direttore Generale degli Enti Locali e Finanze, su incarico della giunta regionale, ha adottato in data 29 ottobre 2020, la determinazione Repertorio n. 3114 con la quale ha dato atto che la scadenza delle concessioni demaniali marittime è prorogata al 31 dicembre 2033, prevedendo che i concessionari confermino la volontà di gestire la propria concessione demaniale mediante la presentazione di idonea domanda.

«Con questo voglio dire che, a mio avviso, dovrebbe essere la Regione di riferimento ad esprimersi e a coordinare questa situazione così complessa, facendosi portavoce delle istanze delle attività balneari con il Governo centrale e, nel contempo, fornendo indicazioni agli enti locali sulle decisioni da intraprendere a fronte dell’incertezza normativa - osserva Bagnasco - La giunta comunale di Rapallo è stata la prima nel Tigullio a dare indirizzo di estendere le concessioni demaniali al 2033, avendo a cuore il futuro delle aziende del comparto, salvo poi deliberare ufficialmente l’estensione al 2022: un provvedimento, quest’ultimo, che abbiamo preso seguendo i contenuti della nota inviata dalla Procura di Genova alle associazioni balneari e le indicazioni del vicesindaco del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, e dell’avvocato Luigi Cocchi, che hanno fatto da tramite tra amministrazioni comunali e Procura. Credo tuttavia che, per consentire un’azione incisiva, corale e che sia veramente d’aiuto per i sindaci e le attività che insistono su aree demaniali, sarebbe appunto auspicabile che fosse la Regione a dare indicazioni».

A tal proposito, l’appello del primo cittadino di Rapallo va ai consiglieri regionali, affinché facciano da tramite con l’esecutivo regionale per portare le istanze di Comuni ed attività e arrivare a tracciare una linea d’azione comune. «So che alcuni consiglieri regionali del territorio, di recente, hanno incontrato più volte i rappresentanti delle locali associazioni di categoria - conclude Bagnasco - Purtroppo, mi risulta che dalle riunioni non sia scaturito al momento nulla di concreto. Il mio auspicio è che accolgano il mio appello e facciano da portavoce con il presidente Toti per far sì che la Regione intraprenda un’iniziativa efficace, che sia d’aiuto per i sindaci e, conseguentemente, dia risposte alle imprese che insistono sul demanio marittimo».

                                       Rapallo