La Regione Basilicata, ritiri in autotutela l’ARTICOLO 2 della legge Regionale della Basilicata n. 41 del 22 Dicembre 2020, e che rilasci nel breve tempo i titoli di differimento al 31 Dicembre 2033 delle

concessioni demaniali marittime

La Regione Basilicata, ritiri in autotutela l’ARTICOLO 2 della legge Regionale della Basilicata n. 41 del 22 Dicembre 2020, e rilasci nel breve tempo i titoli di differimento al 31 Dicembre 2033 delle concessioni demaniali marittime della regione Basilicata, come disposto già dalla legge nazionale 145/2018 e dalla delibera regionale n. 155/2019 di recepimento alla legge nazionale. Senza arrecare ulteriori danni alle imprese balneari lucane, ma anche senza arrecare danni erariali per lo stato e per la regione. In  questo articolo 2 di legge regionale non è prevista neanche una proroga di un anno, ma viene indicato un termine (fino al 31 Dicembre 2021) al dirigente ed ai funzionari del demanio marittimo regionale di Matera di provvedere alla ricognizione, mappatura ed individuazione e consistenza dello stato dei luoghi, nonché alla ricognizione delle tipologie e del numero delle concessioni oggetto di prosecuzione dell’attività e di conferma , richiamando la legge 145/2018. E che viola e raggira arbitrariamente tutte le prerogative disposte dalla norma nazionale 145/2018 art. 1 comma 682, e già recepite dalla delibera regionale della Basilicata n. 155 del 25 Febbraio 2019 (pubblicata sul BUR il 1 Marzo 2019), ma anche la buona fede e le prerogative dei balneari lucani, per tutto l’iter della documentazione richiesta dall’allora delibera regionale n. 155 del 25 Febbraio di recepimento alla legge nazionale 145/2018, nonché la documentazione di ricognizione richiesta dall’ufficio demanio marittimo regionale di Matera a maggio 2020, il tutto espletato da tempo dai concessionari balneari lucani. Non è possibile da parte della Regione Basilicata andare avanti per la sua strada con discriminazione, indifferenza e silenzio, senza ascoltare ciò che dicono le leggi statali, le sentenze, i sindacati e gli operatori balneari lucani, questo è dispotismo vessatorio!!

Lo afferma Pasquale Faraco, presidente della Federazione Imprese Demaniali Basilicata che continua " La Regione Calabria ha confermato l'estensione delle concessioni balneari al 2033 ed emesso una circolare applicativa della legge 145/2018 dopo la sentenza della Corte costituzionale che aveva bocciato la legge regionale n. 46/2019 sui rinnovi automatici dei titoli, proprio perché superata dalla normativa statale.