LO STATO ITALIANO DIFENDA LA LEGGE 145/2018 NELLA RISPOSTA ALLA LETTERA DI
CHIARIMENTI DELLA COMMISSIONE

Sono molteplici e solide le argomentazioni tecnico giuridiche che lo Stato Italiano può validamente
sostenere a difesa della legge nr. 145/2018 e a salvaguardia di un settore strategico del nostro Paese”


Abbiamo avuto oggi un incontro con gli Alti rappresentanti di diversi ministeri che ci hanno convocato per
ascoltare le nostre valutazioni sulla Lettera di messa in mora inviata dalla Commissione Europea.
Abbiamo preliminarmente evidenziato che, al momento, la nostra preoccupazione principale riguarda
la mancata o errata applicazione della legge 145/2018 da parte di molti Comuni e Autorità di sistema
portuali anche a causa di interventi abnormi e irrituali di qualche Autorità giudiziaria o amministrativa.
Abbiamo sottolineato l’infondatezza della lettera di messa in mora oltre alla sua inopportunità stante
anche l’attuale situazione pandemica.
Abbiamo, quindi, chiarito la necessità che il nostro Paese risponda con fermezza alla richiesta fornendo le
ormai note molteplici e fondate argomentazioni: dalla non applicabilità della cd Direttiva servizi all’assenza
di risorse scarse o interessi transfrontalieri; dalla tutela del legittimo affidamento alla salvaguardia della
proprietà aziendale; dalla protezione del nostro patrimonio storico ambientale alle esigenze di ordine
pubblico.
Per le argomentazioni tecnico-giuridiche ci siamo riportati anche a una Nota scritta  con allegati che
abbiamo prodotto.
Ci è stato assicurato che saranno attentamente esaminate e prese in considerazioni.
Abbiamo, infine, ribadito quanto più volte inutilmente segnalato circa l’urgenza di un intervento
chiarificatore e di indirizzo da parte dello Stato italiano ad iniziare da una chiara e precisa presa di
posizione in difesa della legge nr. 145/2018 e del percorso di riforma ivi delineato e articolato che necessita
di essere ancora concretamente avviato.
Continuiamo ad essere vigili e attenti con il nostro consueto spirito sindacale unitario per la più ampia tutela
della categoria nell’interesse del nostro Paese che ha bisogno, oggi più che mai, della forza e del valore della
balneazione attrezzata italiana.

Il presidente
Antonio Capacchione