Oasi Italia è ora un sindacato autonomo, libero e indipendente, presieduto da Giorgio Mussoni, storico Imprenditore Balneare romagnolo che amplia i

propri confini nazionali, coinvolgendo anche la Puglia, la Campania, la Basilicata e l’Abruzzo.

Una Federazione, svincolata da giochi di potere, ma realmente rappresentativa delle istanze degli imprenditori balneari italiani: Mauro Della Valle, è uno dei 6 Fondatori, della Federazione Imprese Demaniali Oasi Italia e viene eletto Vicepresidente Nazionale, oltre ad essere attualmente Presidente regionale di Oasi Salento e Puglia, ramificazione territoriale che manda avanti insieme al Direttivo costituito da Giuseppe Franza, Antonio De Finis e Pamela Calosso.Oasi Italia è ora un sindacato autonomo, libero e indipendente, presieduto da Giorgio Mussoni, storico Imprenditore Balneare romagnolo che amplia i propri confini nazionali, coinvolgendo anche la Puglia, la Campania, la Basilicata e l’Abruzzo.La Federazione Nazionale nazionale si avvarrà del supporto legale degli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano e delle consulenze tecniche dell’architetto Giuseppe Bortone: il prezioso e l’esperienza di numerosi e gratificanti successi in campo demaniale marittimo, saranno di vero contributo di questi professionisti che parteciperanno alla nascita di un vero e proprio centro studi legali di Oasi Italia.«È con immenso orgoglio che ricevo l’incarico di Vicepresidente Nazionale. Da 20 anni sempre al fianco delle Famiglie dei balneari, non molleremo di un millimetro continuando con i nostri cavalli di battaglia: in primis l’appello alla Politica, che adesso con la nuova composizione governativa, non potrà più avere alibi di “Europa” ma chiameremo al senso di responsabilità ad affrontare una volta per sempre una radicale riforma del comparto balneare italiano, col vero riconoscimento tutto made in Italy dell’impresa balneare italiana; la fissazione di regole chiare e precise sulla manutenzione delle spiagge e in particolare sul mantenimento delle strutture facilmente amovibili. Mi corre l’obbligo di ricordare infatti che bisogna decidere una volta per tutte se questa nazione è vocata alla destagionalizzazione turistica o meno. Noi auspichiamo ad un processo di valorizzazione dell’offerta turistica che possa allungare quanto più è possibile i tempi di permanenza delle attività e di apertura, tema che non si può più procrastinare perché rappresenta un’ancora di salvezza per chi ha famiglia e per chi ha il sacro santo diritto di farsene una, e purtroppo invece si ritrova nei mesi invernali a non riuscire a far fronte alle spese più basiche, come il pagamento di una bolletta».   4 Marzo 2021