POCHI COMUNI SARDI PUR DI MANDARE SUL LASTRICO LE FAMIGLIE ORA VANNO ANCHE CONTRO L’EUROPA

È davvero incredibile e oramai evidente a chiunque, il comportamento di pochi Comuni costieri sui 72 della Sardegna, dice Claudio Maurelli segretario Regionale di Federbalneari Sardegna. Comportamento evidentemente nato da un interesse spasmodico verso il settore turistico e le spiagge della Sardegna. Ci lusinga vedere tanta attenzione oggi e in piena pandemia.
Dall’ interesse per un settore turistico, ad andare contro l’Europa il passo è breve. Si avete capito bene, quei pochi Comuni che, per difendere le loro posizioni contro leggi regionali e nazionali, affermavano di essere subordinati alle sole decisioni Europee forti del fatto che “non possono più concedere le proroghe automatiche poiché contro la Direttiva Bolkstein” cosa hanno fatto alla fine?
Hanno violato la Direttiva Europea concedendo altre proroghe automatiche. Sembra uno scherzo eppure: 

- Olbia: proroga automatica di un anno, affermando di dover addirittura disapplicare le leggi Nazionali e che l’Europa era sovrana.

- Arzachena, che appare succube di Olbia, delibera la proroga automatica di un anno, per attendere L’Europa.

- Quartu Sant’Elena per non far sentire sole Olbia e Arzachena, delibera di prorogare di un anno le concessioni, per dar tempo al Comandante dei Vigili Urbani e al Dirigente di attendere il riordino Europeo. Ripetiamo che non è uno scherzo, basta leggere le delibere comunali.

Se fossimo su “scherzi a parte”, ci sarebbe anche da ridere. Ma la verità è che qui si sta parlando di incompetenza normativa assoluta, dice il Presidente di Federbalneari Sardegna Mario Isoni.
Questo non è più ammissibile nel 2021 e in piena pandemia mondiale, che ha già cambiato le nostre vite.
Addirittura il nuovo Sindaco di Quartu, appena subentrato, quasi come un “Solone Ateniese”, decide di diffidare la diffida dell’Assessore agli enti Locali Quirico Sanna. Siamo al ridicolo.

Non serve leggere altre delibere comunali per far capire la totale incompetenza sulla materia demaniale. Quello che però deve esser chiaro è che siamo vicini alla Regione, e al suo Assessore Quirico Sanna, il quale sta subendo attecchi costanti da parte di forze politiche legate a questi Sindaci: il tutto per aver difeso le Famiglie e le Coste della sua Terra.

Federbalneari non starà a guardare, come i sindacati legati alla politica e proprio per questo, a tutela dell’operato Regionale e delle oneste famiglie di lavoratori sardi, abbiamo deciso di denunciare quelli che a
nostro avviso si preannunciano come reati penali senza precedenti, commessi dai Dirigenti di questi pochi Comuni. È sotto gli occhi di tutti ed evidente, che questi Dirigenti hanno firmato delibere contro le leggi regionali (47/34) contro le leggi nazionali in vigore (145 – 77) e paradossalmente addirittura contro la Direttiva Servizi 123/2006 (concedendo proroghe automatiche di 1 anno). Questo a nostro avviso crea dei presupposti evidenti di omissioni in atti d’ufficio. Dispiace che a pagare questo conto salatissimo siano i Dirigenti Comunali, ma del resto quando si firmano degli atti bisogna esser responsabili e coscienti del fatto che si stanno rovinando famiglie e violando delle leggi su più livelli. Non lo possiamo più permettere.
Procediamo.
Olbia, 17 GENNAIO 2021

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Mario Isoni presidente Federbalneari Sardegna

Nella foto l'assessore Quirico Sanna e Claudio Maurelli, segretario Federbalneari Sardegna.