PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA IL TAR LECCE E RESPINGE LE RICHIESTE DI SOSPENSIONE DELLA SENTENZA PRESENTATE DAL COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO
Con distinte Ordinanza depositate oggi 12 febbraio 2021 la V Sezione del Consiglio di Stato – Presidente Severini – Relatore Perotti – ha respinto le richieste di sospensione proposte dal Comune di Castrignano del Capo avverso le sentenze del TAR Lecce - Relatore e Presidente dott. Antonio Pasca – emesse lo scorso novembre 2020 in materia di proroga delle concessioni demaniali marittime, confermando la piena efficacia delle statuizioni dei Giudici Amministrativi Salentini. Le società appellate, titolari delle sentenze favorevoli alla proroga delle concessioni demaniali marittime sino al 2033 e titolari degli stabilimenti balneari Samarinda e Samarinda Beach House di S.M. di Leuca, erano entrambe rappresentate difese dall’Avv. Danilo Lorenzo. La vicenda riguarda la questione dell’applicazione dell’art. 1, commi 682 e 683, della legge n. 145/2018 con la quale è stata disposta la proroga delle concessioni demaniali marittime, vigenti alla data di entrata in vigore della legge, per ulteriori quindi anni e quindi sino al 31.12.2033. Il Comune di Castrignano del Capo dapprima aveva disposto la proroga dei titoli concessori, salvo poi annullare la stessa per presunto contrasto della norma nazionale con la Direttiva Servizi, anche detta Direttiva Bolkestein. Da qui il ricorso promosso al TAR Lecce dalle società Solemare S.r.l. e Capo di Leuca S.r.l.s., entrambe difese dall’Avv. Danilo Lorenzo. Con distinte sentenze, che hanno avuto indubbia risonanza nazionale per il loro carattere assolutamente innovativo nella materia, il TAR di Lecce (Presidente e Relatore dott. Antonio Pasca) ha accolto i ricorsi proposti dai concessionari, sancendo un fondamentale principio di diritto, ovvero la non applicabilità delle Direttive Comunitarie all’interno dello Stato membro; la non auto-esecutività della Direttiva Bolkestein e, conseguentemente, la prevalenza del diritto nazionale (e quindi della legge n. 145/2018) rispetto alla stessa Direttiva Servizi. Avverso le citate sentenza il Comune di Castrignano del Capo ha proposto appello innanzi al Consiglio di Stato, chiedendo contestualmente la sospensione delle statuizioni giurisdizionali del Giudici Amministrativi Salentini e, conseguentemente, del provvedimento emesso dal Comune di Castrignano del Capo con cui era stata negata la estensione della durata della concessione demaniale sino al 31.12.2033. Nel giudizio di appello si sono costituite le società predette, sempre con il loro difensore Avv. Danilo Lorenzo, il quale ha ribadito la natura non esecutiva della Direttiva Bolkestein e la non applicabilità della stessa all’interno dello Stato membro, e conseguentemente la prevalenza del diritto nazionale in mancanza di una norma applicabile che smentisca la validità della concessa proroga. E’ stata inoltre ribadito il principio secondo il quale l’art. 12 della Direttiva Servizi impone la sussistenza di una scarsità delle risorse e di un interesse transfrontaliero dei titoli concessori, tutte situazioni insussistenti nel caso trattato. Con distinte Ordinanze emesse in data odierna (12.02.2021) la V Sezione del Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare proposta dal Comune salentino, confermando la validità delle sentenze del TAR Lecce. “Si tratta di pronunce di enorme validità nell’ambito della materia trattata”, commenta l’Avv. Danil0 Lorenzo. “Sebbene le stesse si siano limitate ad affrontare la questione con riferimento alla fase cautelare, è evidente che i Giudici di Palazzo Spada hanno voluto confermare la validità della sentenza del TAR Lecce sino alla successiva fase di merito, ritenendo meritevole di tutela l’interesse del concessionario a mantenere il titolo demaniale secondo la validità prevista dalla legge. La materia della proroga delle concessioni riguarda aspetti giuridici di enorme complessità e novità nel panorama normativo e giurisprudenziale italiano, coinvolgendo aspetti che afferiscono anche al rapporto tra diritto interno e diritto comunitario, Mi auguro che dopo queste pronunce prima del TAR Lecce e poi del massimo Giudice Amministrativo, i Comuni ancora inadempienti facciano il loro dovere e procedano all’applicazione della legge nazionale, prorogando i titoli concessori sino alla data voluta dal legislatore”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Mancarella e Toti Di Mattina, in rappresentanza della categoria dei Balneari. “Le pronunce odierne del Consiglio di Stato”, commenta Giuseppe Mancarella, rappresentano una boccata di ossigeno per l’intero comparto balneare. Sono felicissimo per il risultato raggiunto che, pur riferito ad aspetti riguardanti la fase della sospensiva, possono rappresentare un evidente segnale del massimo Giudice Amministrativo nella materia. Ci auguriamo che queste pronunce possano permettere di risolvere tutte le ritrosie dei Comuni inadempienti nell’applicare la legge esistente e prorogare i titoli concessori, permettendo ai balneari di svolgere con serenità il loro lavoro che rappresenta un importante fetta dell’intera filiera turistica e dell’economia nazionale, garantendo occupazione specie in un periodo di crisi economica come quello attuale”. Avv. Danilo Lorenzo