PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA IL TAR LECCE E RESPINGE LE RICHIESTE DI SOSPENSIONE DELLE SENTENZE PRESENTATE DAL COMUNE DI LECCE

Con SETTE Ordinanza depositate oggi 16 aprile 2021 la V Sezione del Consiglio di Stato –Presidente Severini – Relatore Perotti – ha respinto le richieste di sospensione proposte dal Comune di Lecce avverso le sentenze del TAR Lecce - Relatore e Presidente dott. Antonio Pasca– emesse in materia di proroga delle concessioni demaniali marittime, confermando la piena efficacia delle statuizioni dei Giudici Amministrativi Salentini.
Le Ordinanze riguardano gli stabilimenti balneari Lido Pachamama, Lido Pevero, Lido StelMar, Lido Turrisi, Lido Smeraldo, Lido Grancio Rosso e Lido Panta Rei, tutti presenti nelle marine di Lecce e tutti difesi dall’Avv. Danilo Lorenzo.
La questione parte da mese di novembre dello scorso anno allorquando la Giunta Salvemini, con deliberazione di Giunta Comunale n. 342 del 11.11.2020, adottava il seguente atto di indirizzo: a) rigetto della domanda di proroga ex legge n. 145/2018; b) interpello al concessionario se intende avvalersi della facoltà prevista dall’art. 182, comma 2, D.L. 34/2020 ovvero accettare una proroga tecnica di tre anni.
Con successivi provvedimenti il Dirigente dell’Ufficio Demanio del Comune di Lecce –comunicava ai concessionari il rigetto della domanda di proroga della concessione demaniale marittima, formulata ai sensi dell’art 1, commi 682 e 683, della legge n. 145/2018. Nel medesimo provvedimento il Dirigente Comunale formulava interpello al concessionario nei seguenti termini: “a) se intenda avvalersi della facoltà di cui all’art. 182, comma 2, del Decreto Legge n. 34 del 19.5.2020, e cioè se intenda proseguire la propria attività mediante l’uso dei beni del demanio marittimo tenendo in ogni caso presente che il titolo edilizio- paesaggistico che autorizza le strutture precarie ed amovibili è collegato alla scadenza del titolo concessorio; b) se non intende avvalersi della facoltà ex art 182, comma 2, del Decreto Legge n. 34 del 19.5.2020, intendendo invece proseguire l’attività previo rilascio da parte dell’Ufficio di provvedimento disponente la proroga tecnica per un periodo di anni tre e quindi sino al 31.12.2023”.
Tutti i concessionari rappresentati dall’Avv. Danilo Lorenzo, contestarono il diniego espresso sulla richiesta di proroga del titolo concessorio e comunicavano di non voler accettare la proroga tecnica di tre anni, procedendo alla relativa impugnazione dei provvedimenti di diniego innanzi al competente Giudice Amministrativo.

Con distinte ed innovative sentenze il TAR Lecce – Relatore e Presidente Antonio Pasca – ha accolto tutti i ricorsi presentati dai concessionari, sostenendo la non applicabilità della Direttiva Bolkestein in quanto non auto esecutiva (o self executing) e la prevalenza del diritto nazionale rispetto ad una Direttiva Comunitaria, con conseguente piena applicabilità della Legge 145/2018 e relativo diritto alla proroga sino 31.12.2033.
Avverso le predette sentenze il Comune di Lecce ha proposto appello innanzi al Consiglio di Stato laddove i concessionari titolari dei Lidi sopra indicati si sono costituiti con il patrocinio dell’Avv. Danilo Lorenzo.

Con le Ordinanze depositate in data 16.04, i Giudici di Palazzo Spada hanno respinto la richiesta di sospensione delle sentenze del TAR Lecce, che pertanto ad oggi sono valide ed esecutive. “Si tratta di pronunce di enorme validità nell’ambito della materia trattata”, commenta l’Avv. Danil0 Lorenzo. “Il Consiglio di Stato conferma quanto già sostenuto nelle cause riferite alla questione Castrignano del Capo ma, a mio avviso, rafforza la tutela cautelare nei confronti dei concessionari poiché mentre nel “caso Castrignano” l’Amministrazione Comunale aveva dapprima concesso la proroga delle concessioni e poi aveva proceduto ad un annullamento in autotutela; nel caso del
Comune di Lecce la proroga non è mai stata concessa. E’ evidente che i Giudici di Palazzo Spada hanno voluto confermare la validità delle sentenze del TAR Lecce sino alla successiva fase di merito, ritenendo meritevole di tutela l’interesse del concessionario ad ottenere una proroga della concessione demaniale nei termini previsti da legislatore nazionale. Ora ci aspettiamo che l’Amministrazione Comunale proceda al rilascio della estensione temporale dei titoli concessori, in esecuzione delle sentenze del TAR Lecce”.
Tira un sospiro di sollievo anche Giuseppe Mancarella, Presidente Provinciale di CNA Balneari Puglia a cui aderiscono tutti gli stabilimenti balneari difesi dall’Avv. Lorenzo.
“Siamo contenti del risultato ottenuto; le imprese balneari hanno bisogno di certezze soprattutto in una fase difficile come quella attuale contrassegnata da una profonda crisi economica a causa della pandemia. La stagione estiva è alle porte e dobbiamo procedere alla assunzione del personale ed alla preparazione dei nostri stabilimenti balneari per poter accogliere i turisti e i clienti dei nostri lidi. Lavorare con serenità e nel rispetto della legge è quanto chiediamo da sempre”.

Avv. Danilo Lorenzo

Avv. Danilo Lorenzo