Turismo, Campomenosi (Lega), stop a concorrenza sleale, su Bolkestein servono risposte chiare

Bruxelles, 27 apr - “Bisogna intervenire per risolvere i tanti problemi del turismo, in Europa e in Italia. Problemi relativi alla concorrenza sleale, in un mondo senza regole dove dominano piattaforme online che mettono in difficoltà settore alberghiero e guide turistiche. E poi c’è un settore su cui abbiamo un retaggio di ipocrisia che dura da anni, sulla Direttiva Bolkestein, una storica battaglia della Lega. La direttiva porta incertezza al settore del turismo balneare, composto da 30mila micro e piccole imprese, che gestiscono una risorsa che non è scarsa, che può andare in concessione a un cittadino non italiano e il cui accesso al mercato è regolato da selezioni chiare e trasparenti. A complicare le cose, una lettera di messa in mora inviata dalla Commissione che è stata assolutamente intempestiva, sulla quale abbiamo numerose perplessità. Il Governo italiano ha tutte le carte in regola per spiegare e giustificare la normativa del nostro Paese, dove gli imprenditori balneari chiedono solo di poter fare investimenti e lavorare serenamente. L’Ue ascolti la voce del settore balneare italiano, con risposte certe, così da mettere fine a questo clima di incertezza.”.

Così Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, nel suo intervento durante la sessione plenaria.


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